Centro Accoglienza Migranti

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  • 20/12/13 – Centro Accoglienza Attiva per i cittadini stranieri, giorni di chiusura per le festività

    In occasione delle festività natalizie, il Centro di Accoglienza Attiva per i cittadini stranieri rimarrà chiuso dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014. I servizi riprenderanno regolarmente a partire da martedì 7 gennaio 2014. Rivolgiamo a tutti gli auguri di buone feste.

  • 05/12/13 – Tribunale di Milano: Servizio Civile aperto anche ai giovani stranieri

    Richiedere il requisito della cittadinanza italiana nei bandi per il Servizio Civile Nazionale è un atto discriminatorio. E' quanto contenuto nell'ordinanza del 19 novembre scorso, con la quale il Tribunale di Milano impone all'Ufficio Nazionale Servizio Civile la riapertura del Bando per il Servizio Civile 2013. L'ordinanza è stata notificata il 25 novembre e in conformità alla disposizione del Tribunale di Milano, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha riaperto i termini del bando per consentire agli stranieri di poter presentare le domande per la partecipazione ai bandi di selezione di Servizio Civile Nazionale. Le domande di partecipazione – viene precisato dall'Unsc - devono pervenire all’ente che realizza il progetto prescelto entro e non oltre le ore 14.00 del 16 dicembre. Le domande di partecipazione, come indicato nei bandi già pubblicati, dovranno contenere una sola richiesta di partecipazione riferita a un unico progetto di servizio civile nazionale, scelto tra i vari progetti contenuti negli stessi bandi. La presentazione di più domande implica l’esclusione dalla partecipazione da tutti i progetti contenuti nei bandi. Già altre due sentenze analoghe, la prima relativa al Servizio Civile 2011, erano state ignorate, e questo potrebbe far pensare, anche in questa circostanza, ad un possibile appello da parte dell'Avvocatura dello Stato. Infatti, la riapertura dei termini è disposta con riserva dell’esito del relativo giudizio di appello.

  • 02/12/13 – Forum europeo integrazione: diritto di voto e cittadinanza dopo 5 anni di residenza

    - Cittadinanza, diritto di voto per i lungosoggiornanti e ius soli per i loro figli-. Gli immigrati, nei Paesi dell'Unione europea, “dovrebbero poter ottenere la cittadinanza non oltre i 5 anni di residenza legale''. E' la chiara sintesi delle posizioni scaturite la scorsa settimana dalla riunione del Forum europeo per l'Integrazione, un organismo di dialogo sulle tematiche dell'immigrazione, composta dalla società civile e costituito nel 2009 dalla Commissione europea e dal Comitato europeo economico e sociale. Una netta presa di posizione sui temi centrali ancora oggetto di proposte e discussioni, negli ambiti politici ed istituzionali dei Paesi dell'Ue, senza però riuscire a giungere a una conclusione. Da questo punto di vista, il Forum europeo taglia corto, sostenendo che i diritti dei cittadini immigrati, per quanto riguarda i bambini nati da genitori stranieri in un paese dell'Ue, ”dovrebbero ottenere alla nascita la cittadinanza di quel paese, se almeno un genitore vi risiede legalmente da 5 anni”.

  • 27/11/13 – Nasce International Domestic Workers Network a tutela dei diritti delle lavoratrici domestiche

    E' nata International Domestic Workers Network (IDWN), l'organizzazione mondiale per la tutela dei diritti delle lavoratrici e lavoratori domestici: colf, badanti e baby sitter. Secondo recenti stime, riportate dall'ILO (organizzazione internazionale del lavoro) gli operatori domestici nel mondo sarebbero 53 milioni e l'83 per cento composto da donne e ragazze, assai numerosi i lavoratori migranti. In Italia la categoria dei lavoratori domestici è in forte espansione, nonostante la crisi occupazionale, e sono previsti ulteriori 500 mila lavoratori in più entro il 2030. Attualmente, secondo una ricerca realizzata dal CENSIS e ISMU, gli occupati nel settore sono 1 milione 655 mila, che coprono il fabbisogno di servizi e assistenza di 2 milioni 600 mila famiglie. Quello domestico è una categoria di lavoratrici e lavoratori molto vulnerabili, in alcuni Paesi considerati quasi come schiavi, soggetta a sfruttamento, mancanza di contratti regolari, stipendi inferiori rispetto agli altri lavoratori.

  • 21/11/13 – Scuola e immigrazione, ASGI: promuovere pari opportunità per l'istruzione

    -La vicenda della scuola bolognese che ha istituito una classe di soli studenti stranieri ha posto al centro del dibattito pubblico una domanda fondamentale: come gestire l’inserimento scolastico delle ragazze e dei ragazzi immigrati che non parlano italiano, per far sì che possano nel più breve tempo possibile raggiungere un livello di conoscenza della lingua tale da garantire loro pari opportunità di istruzione?- La vicenda della scuola di Bologna (precedente articolo) è la questione da cui ha preso spunto l'iniziativa dell'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) per fare un'analisi sulla base del quadro giuridico in vigore e avviare un confronto sulle problematiche e le possibili soluzioni. -Quadro giuridico in cui devono muoversi oggi insegnanti e dirigenti scolastici che affrontano quotidianamente la questione- sottoliena l'ASGI- con competenza, passione e creatività, spesso promuovendo sperimentazioni e interventi innovativi, in un contesto generale di draconiani tagli alle risorse e di crescente complessità nella gestione delle classi, -devono realizzarsi nel rispetto della normativa vigente e delle indicazioni del Ministero dell’Istruzione in materia, nonché del principio di non discriminazione -

  • 20/11/13 – Banche: aumentano i conti correnti dell'imprenditoria immigrata

    Al 31 dicembre 2011, il numero dei conti correnti intestati a cittadini stranieri presso le banche e BancoPosta è stato pari a 1.919.628, ma considerando anche i c/c cointestati il numero dei correntisti sale 2.264.921; numero che cresce ancora, 2.500.562, se si aggiungono i titolari di carte con IBAN più PostePay. Il dato è stato ricavato su una platea di 21 nazionalità, 88 per cento degli immigrati, presi a riferimento. E' ciò che viene fuori dall'indagine dell'Osservatorio Nazionale sull'Inclusione Finanziaria dei migranti nel suo secondo anno di attivita', presentata durante il Forum Csr 2013, a cura dall'Associazione Bancaria Italiana (Abi) sulla Responsabilita' sociale d'impresa. Il dato, che fa registrare un incremento del fenomeno di bancarizzazzione da parte dei cittadini immigrati, ha fatto segnare un incremento dell'8 per cento fra il 2010/2011, pari a -234.095 nuovi conti correnti intestati a cittadini immigrati, relativamente al campione rilevato. Di questi il 70 per cento sono stati aperti al Nord, il 27 per cento al Centro e l’8 per cento al Sud-.

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